Lettera a Laura (Liberamente ispirata a “Canzone di Laura”)

Anche stavolta una canzone da associare alla lettura. Mai come ora: Canzone di Laura,

“Cara Laura,

Ti sembrerà strano che stia qui a scriverti, eh? Lo so ti avevo promesso una canzone, ma si sa, non tutto arriva quando lo chiedi. Un po’ come nella vita.

Ne hai passate tante, ogni giorno a faticare per aiutare la tua famiglia, a camminare ogni giorno per le strette vie di questa Napoli tanto bella, a sudare, per vendere il pane e poterti regalare qualcosa di inestimabile: una speranza. Quanto ti ha fatto disperare questa città, eh? Quanto ti ha chiesto senza poi donarti indietro. Eppure me lo dicevi, ogni sera un regalo te lo faceva. Me lo raccontavi quando eravamo ancora insieme tra quei vicoli, prima che il lavoro mi portasse per altri vicoli, ma più freddi. I vicoli di Londra, dove forse il sogno di sempre si potrà avverare.

Nonostante la distanza me lo ricordo ancora bene quel tuo racconto. Quando, a notte fonda, aprivi la tua finestra e guardavi davanti. La città ti regalava quel mare, quel piccolo sapore di infinito dal colore blu scuro, che tu attendevi ogni giorno come un bambino attende un regalo di Natale, con la sorpresa dell’inaspettato, con quel piccolo brivido di passione che ti ripagava ogni giorno di difficoltà.

652f1b643c6cadb821a9c019a346cae0_mare-ferrara

Quel mare, di notte, ti ricordava la tua paura, il domani che sarebbe arrivato e avrebbe portato con sé altra disperazione. “Cammina sempre dove l’acqua è più blu”, ti raccontava tuo padre quando andavate a mare alla Gaiola, quando eri così piccola da dover essere guidata. Ora lui non c’è più, ma quella frase te la ricordi ancora, eh? Lui che sapeva che solo dove c’è purezza non si possono nascondere pericoli. Ogni elemento della nostra vita risponde a questa legge, e il mare non fa eccezioni.

E tu ora, aprendo la finestra, quella purezza non la riuscivi più a scorgere. Solo oscurità nel blu. Poi, come ogni sera, da qualche parte la speranza rinasceva. Era un puntino luminoso nell’oscurità, che sembrava non poter vincere tutto quel buio. Eppure ci provava. Le stelle, erano loro a riflettersi sul mare nelle notti più scure. Erano loro la tua speranza. Alzavi lo sguardo al cielo e le guardavi. E all’improvviso tutto sembrava più leggero.

Anche stasera hai espresso il tuo desiderio? Lo so, non te lo posso chiedere, altrimenti non si avvera. Non ti dirò neanche il mio, tanto lo sai. Sì, certo, ho sempre sognato di vivere solo con la mia musica. Eppure in quel piccolo rituale che condividiamo ogni sera non è la musica il mio desiderio, e lo sai. Sta cadendo una stella, fai presto, qual è il tuo desiderio? Il mio è superare questa distanza.

Un giorno quella canzone arriverà. Non ti posso promettere che varrà tutte le lacrime che versi ogni giorno, ma ci proverò. Probabilmente la sentirai nell’aria mentre cammini, ogni giorno. Spero ti ruberà un sorriso. Certo, non potrai toccarla, forse non sarai neanche sicura che esista davvero quell’insieme di note. Sarà come se io fossi davvero lì. Lo so non sarà vero, ma ti piacerà credere in qualcosa di irrazionale, di intangibile per una volta. A noi uomini accade così, per questo ogni notte guardiamo le stelle e speriamo avverino un desiderio.

Ci piace sognare, perché se ci arrendiamo alla sola realtà, siamo morti. Per questo guardiamo le stelle. O scriviamo canzoni.”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...