La parola più forte

Anche stavolta una canzone da accompagnare alla lettura: http://youtu.be/zfdg73r8a4c

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Qual è la parola più forte? Spesso e volentieri mi sono trovato a chiedermelo. Chi scrive lo sa, le parole sono rifugio nel dolore, cartoline di felicità, frammenti della nostra anima che prendono forma in pochi segni grafici dai miliardi di significati. Provate a buttare giù su un foglio quello che provate nella vostra vita, senza regole e senza limiti, magari senza neanche rileggere. Vedrete quanto è liberatoria la scrittura, fedele e muta compagna.
Eppure ogni paroliere arriverà prima o poi a porsi questa domanda: tra migliaia di vocaboli, quale può davvero governare il mondo con la sua forza?

Io sono arrivato alla mia personalissima soluzione: Basta. 5 lettere, ma due usi che ti aprono un mondo e che possono racchiudere la felicità, il segreto dello stare bene.
Basta è infatti una delle negazioni più forti che esistono. Quando arriviamo a pensare o a dire questa parola vuol dire che siamo al limite, che sentiamo il bisogno di cambiare tutto, che le cose non vanno. È come un cartello di stop che all’improvviso troviamo sulla nostra strada: mettere il piede sul freno può essere uno sforzo immane, ma probabilmente abbiamo bisogno di qualcosa di diverso, è il momento di cambiare direzione all’incrocio.

Eppure basta non è solo questo, pensaci. Basta è anche un verbo, e -come una seconda faccia perfetta di una medaglia – è il più bel messaggio di amore che possiamo dire e sentirci dire.
Solo l’uomo che riesce, ad un certo punto della sua vita, a dire “mi basta”, allora può dire di essere davvero felice. Siamo creature imperfette e insicure, talmente insicure che per sentirci realizzate abbiamo bisogno di sempre più cose. Nel lavoro: più soldi, una migliore posizione, un contratto nel settore che amiamo. Nell’amore: una tranquillità, la sicurezza di poterci fidare di chi abbiamo accanto, la possibilità di poter rimediare ad ogni sbaglio, una famiglia con lei, poter proteggere i figli da ogni difficoltà della vita.

Chiediamo e cerchiamo, viviamo alla continua ricerca di una perfezione che non arriverà mai e siamo infelici sperando che la nostra tempesta interiore si plachi con il prossimo obiettivo raggiunto di questo videogioco infinito.
Invece no, felice può essere solo chi a un certo punto riesce a unire i due significati della parola “basta” in una cosa unica, come l’abbraccio di due amanti mentre fanno l’amore. Quando la vedi e dici “basta così a cercare, lei mi basta”. Lí saprai che sei arrivato davvero a qualcosa e lei è la persona giusta. ” Bastiamo noi due” – penserai – e capirai che quel sentimento – e soltanto quello – potrà cambiare il mondo passo dopo passo, sempre con le vostre mani giunte e inscindibili.
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Così nel lavoro, l’uomo che capisce che riesce a concedersi un limite, un obiettivo da godere senza cercarne subito uno nuovo da inseguire, allora potrà dire di avere conosciuto la vita, di averla affrontata e di averla vinta.
Tutto questo nel segno di quelle poche lettere, ma che se dette al momento giusto, possono insegnare a chiunque il significato nascosto della felicità. Il tuo cammino personale continuerà ancora per molto, ma ad un certo punto capirai che qualcosa e qualcuno è davvero insostituibile e sarà li che deciderai che è arrivato il momento di mettere il piede sul freno.

Lentamente, con dolcezza, capirai di essere arrivato alla felicità, e il cartello di Stop con su scritto “Basta” sarà a pochi metri da te. È la tua verità uomo, e come tutte le verità è trasparente, ma tanto tagliente che può tagliarti a metà.
È così che ho scelto di camminare in tutti questi anni, con la consapevolezza che ogni nostra ricerca ad un certo punto finirà, magari con un risultato diverso da quello per cui eravamo partiti.

A quel punto ci fermeremo e sorrideremo, realizzando piano piano che siamo cresciuti e che maturare significa anche sapere essere duri fuori, ma allo stesso tempo deboli e vulnerabili dentro, pronti a mostrare quel lato a chi sarà capace di farlo uscire. Sarà allora che di fronte ad un tramonto sul mare te lo sentirai dentro: “Basta! mi basta”. E secondo te non è davvero questa la parola più forte del mondo?

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Un pensiero su “La parola più forte

  1. Le tue parole coinvolgono emotivamente, e invitano a riflettere.
    Ho avuto accanto chi ha saputo donarmi amore incondizionatamente, ma non sono mai riuscita a dire a me stessa quel “Basta! Mi basta”. È come se mi fosse sempre mancato qualcosa. Ma cosa? Non sono mai riuscita a darmi una risposta; ma probabilmente non esiste una risposta, semplicemente succede quando finalmente si raggiunge con un’altra persona quel senso di completezza assoluta, quando ogni vuoto si colma, ogni incertezza diventa certezza, e quando si riesce a cogliere insieme la vera essenza della felicità. Solo a quel punto allora smetteremo di girovagare come vagabondi solitari, troveremo la nostra dimensioni e i nostri occhi smetteranno di guardare e inizieranno a vedere, e brillare di luce propria per quell’amore senza frontiere e limiti proprio come quel tramonto da te citato.

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