Lampedusa. Due lati di una realtà scomoda

Lato 1:

Diritto di cittadinanza per nascita o per parentela? Il dibattito sul tema dello ius soli, da sempre all’ordine del giorno, sta diventando negli ultimi giorni particolarmente feroce. Il motivo è da ricercarsi negli ultimi tragici eventi di cronaca, che sempre più ci stanno portando a chiederci: “cosa significa davvero essere italiani?”

La tragedia in questione è avvenuta giovedì scorso in Sicilia, al largo delle coste di Lampedusa, ormai teatro quotidiano di sbarchi di immigrati destinati a morire nel tentativo di lasciarsi alle spalle la tragica quotidianità fatta di stenti e di coronare il sogno di una casa, di uno stipendio, della certezza di poter alzarsi ogni giorno e non temere per la propria vita. Un sogno condiviso anche da quei 274 immigrati che giovedì sono morti, costretti dallo scafista che li aveva portati in Italia a buttarsi in mare e sfidare le acque per arrivare a riva: un impresa già difficile per una persona in buone condizioni, figurarsi per i clandestini fiaccati dal lungo viaggio e dal poco cibo a loro disposizione.

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E poco ci vuole per passare dalla tragedia umana al dibattito politico: tutti coloro che varcano così i confini italiani e sopravvivono sono qualificati come “immigrati clandestini”, e dovranno, dopo un breve periodo, essere riportati in patria. E’ una legge a stabilirlo (la Bossi-Fini), ritenuta da molti partiti del centrosinistra razzista e ingiusta. Opinione condivisa anche dal Ministro per l’integrazione Cecilie Kyenge, che dall’inizio del suo mandato ha portato avanti la battaglia per l’abolizione della legge e dello ius soli, ovvero il diritto di cittadinanza italiana per nascita esclusiva da genitori italiani

In visita a Lampedusa per la cerimonia di commemorazione delle vittime di Lampedusa, ha detto “metteremo sul tavolo dei Consiglio dei Ministri una proposta di riforma della legge di immigrazione”. Con lei si è schierato anche il premier Enrico Letta, il quale ha dichiarato che la tragedia di Lampedusa “deve far riflettere su quanto sia diventato rischioso ottenere la cittadinanza oggi. I morti di Lampedusa sono a tutti gli effetti cittadini italiani”.6322-immigrati-lampedusa

Dall’altra parte della barricata ci sono gli schieramenti di centrodestra, che hanno comunque compreso la gravità dell’accaduto, e attraverso le parole del Ministro dell’Interno Angelino Alfano (Pdl) si sono dichiarati a favore di una revisione della legge, nata da una proposta della Lega Nord, in passato alleata del Pdl.

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Nonostante le forti opposizioni dei leghisti, servirà la collaborazione di tutte le parti politiche affinché la legge venga abolita o cambiata. Non possiamo più permettere che per diventare cittadini italiani si possa morire. Perché ci sarà sempre qualcuno disposto a correre il pericolo, non avendo altra possibilità di sopravvivenza in patria. 

LATO 2:

Non sempre tutto è come sembra:

CONCLUSIONI

Concluse entrambe le tracce del disco, non rimane da che da chiederci: Chi ha davvero ragione? E soprattutto: Quanto determinati comportamenti sono indotti dalle nostre azioni e quanto no? Io rimango della stessa idea di sempre: in media stat virtus

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