Trofeo Warrior – Roma- L’mma italiano che si fa strada

Uno degli ultimi pezzi che ho scritto per Grappling-Italia.com, che mi è particolarmente piaciuto:

La locandina del film ”Warrior”, in questi giorni in uscita nelle sale, capeggia all’ingresso  e all’interno del Palazzetto Tiziano. L’immagine impressa, che i lettori del sito avranno visto molto spesso, è quella dei due protagonisti ripresi per metà viso, con sopra la scritta che indica ognuno per cosa combatte: Onore e famiglia.

A quel punto viene spontaneo chiedersi: “Per cosa combattono tutti questi atleti, ragazzi che nella maggior parte dei casi hanno fatto chilometri solo per mettere i piedi nella famigerata gabbia (che poi era in realtà un ring di lotta greco romana)?”. Sicuramente i 1000 euro di premi per i vincitori della prima categoria senza protezioni (l’mma più pura, quella televisiva che noi conosciamo meglio con la ppv) sono un bell’incentivo. Sicuramente anche la gloria di essere selezionati per la nazionale italiana FigMMA, in partenza nel 2012 ai Campionati Europei e ai Campionati Mondiali della FILA . Ma andando oltre questo cosa c’è sotto?

Sicuramente la passione, la voglia di mettersi in gioco, di provare finalmente ad emulare i propri campioni visti in tv e potersi confrontare in totale sicurezza con altri avversari da tutta Italia. E sicuramente questo ho potuto leggere nei volti dei combattenti, insieme all’ansia, cosa normale soprattutto per i combattenti che erano al loro primo giro di rodeo. Ragazzi che per la prima volta partecipavano, soprattutto nelle categorie C e D, ad un torneo a visibilità nazionale, di fronte a centinaia di appassionati accorsi all’evento.

Sicuramente è un’importante segnale per le mma italiane, perchè per la prima volta un torneo ottiene visibilità televisiva, fortemente spinto da tecniche di marketing cinematografico, visto che molti appassionati andranno ora a vedere anche il film, dopo che un biglietto gratuito era stato inviato anche ad ogni palestra che ne avesse fatto richiesta, mettendo il cartellone del film all’ingresso della propria struttura. Infatti per la prima volta più televisioni seguivano l’evento, e si tratta di Sky e Italia 1, che hanno fatto due servizi dai toni entusiastici, non è poco.

Contando anche che per questo Sabato (udite udite) Sky Sport 2 mostrerà gratuitamente da Birmingham l’Ufc 138, con il main event Munoz vs Lebez. Un anno fa con la scarsa conoscenza italiana delle Arti Marziali Miste la cosa passo quasi in sordina, ma stavolta sarà diverso, perchè è un argomento sempre più sulla bocca di tutti. E il successo del trofeo Warrior ne è proprio la chiave.

Quali dei primi sostenitori accaniti delle MMA, quando erano ancora sconosciuti, non si sarebbe emozionato a vedere il ring illuminato da effetti di luce, mentre si presentavano gli atleti vincenti e sullo sfondo scuro del muro venivano proiettati immagini del film? Un’atmosfera da evento mediatico, sinonimo di un successo sempre più vicino a quello del suo “fratello” americano, dove per la prima volta mostro il suo carattere di spettacolarità.

In più una delle cose che più mi ha colpito durante la manifestazione, come aveva scritto anche il Chupa, che nessuno ha avuto infortuni gravi. In questo modo finalmente i cosidetti “esterni” potranno capire come non per forza questo sport è sinonimo di gravi dolori e fratture; la violenza c’è, ma è sempre finalizzata all’agonismo, in un continuo confronto agonistico tra atleti, come ha dimostrato il trofeo Warrior, in cui ogni dissidio tra palestre e persone sembrava essere rimasto al di fuori del ring. Gli incontri sono andati avanti nel massimo rispetto e tecnica possibile, soprattutto nelle categorie meno importati, in cui invece ci si aspettava un livello tecnico inferiore, spesso naturale conseguenza di una minore sicurezza derivata dalle prime partecipazioni a tornei importanti. E questo lo era.

Ora speriamo che anche i prossimi tornei, magari già nel prossimo Galà mma dell’Hung Mun di Roma, abbiano una crescente popolarità pubblica e mediatica come questo, anche se non sono organizzati da una grande casa produttrice come la M2 Pictures, la quale ha investito molto su questo torneo.

Sicuramente la bellezza dei combattimenti visti al palazzetto Tiziano ha ripagato questa spesa, ma speriamo che si continui ad investire per far crescere il panorama italiano competitivo della MMA, perchè diciamocelo, i ragazzi che ogni giorno buttano il sudore con i loro guantini addosso se lo meritano. Meritano una grande vetrina dove mostrare quanto valgono.

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